La tradizione secolare del Chianti Classico incontra la sperimentazione e la sostenibilità

Settembre 2020 – La storia della famiglia Ricasoli è legata al vino sin dal 1141, data alla quale risalgono le prime testimonianze scritte che attestano che il Castello di Brolio fosse già in possesso della famiglia. Con 240 ettari di vigneto destinato a Chianti Classico, la “Barone Ricasoli” è l’azienda con la maggiore superficie vitata di tutta la denominazione. Da sempre, l’azienda è votata alla sperimentazione continua, come l’applicazione della tecnica della zonazione interna, che ha condotto alla produzione di cru di grande livello. Consapevole delle grandi potenzialità del Terroir di Brolio, Francesco Ricasoli ha portato avanti negli anni un’intensa attività di studio con l’intento di approfondire la conoscenza delle peculiarità del proprio patrimonio viticolo, orientandosi oltre che verso l’eccellenza, verso una viticoltura di precisione moderna e sostenibile.

Il cammino verso la sostenibilità di Barone Ricasoli è stato intrapreso già nel 2019, anno in cui l’azienda ha ottenuto da Valoritalia, ente di certificazione agroalimentare leader in italia, la certificazione SQNPI e per il Biologico, per terreni e cantine. Nel 2020, perseguendo il desiderio di restituire alla natura ciò che negli anni ha donato, la storica azienda produttrice di vini famosi in tutto il mondo ha aderito allo standard Equalitas, ottenendo la certificazione da parte di Valoritalia.

Alla base di tale percorso verso l’impatto zero, c’è la visione di Francesco Ricasoli “La sostenibilità avrà sempre di più un ruolo determinante nei processi di produzione. I miei terreni, per composizione morfologica e ubicazione, sono tra i più incontaminati e puri della Toscana. Le nostre cantine sorgono dove esistevano solo boschi e pietraie, siamo cresciuti in armonia con la natura. Abbiamo compiuto interventi solo ove fosse necessario e sempre nel rispetto degli equilibri territoriali. In tale contesto, non è stato difficile per me scegliere di praticare una viticoltura amica della natura, scegliendo di utilizzare tecniche agronomiche a basso impatto ambientale. Le ricerche effettuate negli anni, assieme alle tecnologie applicate, ci hanno permesso di rispettare pienamente il territorio e di produrre vini di qualità. Per tutti questi motivi, interpretiamo e mettiamo in pratica il concetto di sostenibilitàa tutto tondo e lo consideriamo il nostro grande punto d’orgoglio.”

L’ente di normazione Equalitas prevede la certificazione di tre dimensioni produttive: l’impresa (standard di Organizzazione), il prodotto finito (standard di Prodotto), il territorio (standard di Territorio). Equalitas è una società “Standard Owner”: essa non certifica, bensì accredita Enti di certificazione, in questo caso Valoritalia, per svolgere le verifiche. Per certificarsi a fronte dello standard di sostenibilità “SOPD Equalitas”, le aziende devono adottare “buone prassi” definite da indicatori economici, ambientali e sociali tra loro integrati, che interessano tutte le fasi produttive, dalla vigna al trasporto del prodotto finito. Al termine del percorso le aziende devono redigere un Bilancio di Sostenibilità, nel quale vengono definite anche le policy di miglioramento.

Francesco Liantonio, Presidente di Valoritalia afferma: “Mantenere le tradizioni di un territorio creando valore implica un impegno profuso a 360°. Essere sostenibili per un’azienda rappresenta un dono verso il territorio che l’ha accolta. Siamo impressionati dall’impegno che l’azienda Barone Ricasoli ha verso le persone, il territorio e le risorse che l’hanno resa famosa a livello internazionale. Attraverso la certificazione Equalitas, Valoritalia farà in modo che l’eccellenza toscana di Barone Ricasoli sia un modello di riferimento per le imprese di tutto il mondo.

Valoritalia (www.valoritalia.it) – Valoritalia è la società italiana leader nella certificazione dei vini a Denominazione di Origine. La società garantisce la tracciabilità del prodotto dal vigneto all’immissione sul mercato, assicurando a imprese, istituzioni e consumatori, il rispetto degli standard di produzione stabiliti nei Disciplinari di Produzione adottati dai rispettivi Consorzi di Tutela. A dieci anni dalla sua nascita, Valoritalia opera in gran parte del territorio nazionale con 36 sedi, nelle quali operano 216 donne e uomini, supportati da oltre 1.000 collaboratori esterni. Tra DOC, DOCG e IGT, Valoritalia certifica oggi 230 Denominazioni di Origine, pari a oltre il 50% della produzione nazionale dei vini di qualità. In aggiunta, Valoritalia certifica le produzioni da agricoltura biologica di circa 2.000 aziende e la produzione da agricoltura integrata (SQNPI) di altre 1.200 aziende, oltre certificare standard innovativi di sostenibilità, come EQUALITAS e VIVA, e standard provati come VINNATUR. Infine, Valoritalia opera in equivalenza con altri standard internazionali come NOP (USA), COR (Canada) e JAS (Giappone), Bio-Suisse (Svizzera).

Valoritalia è accreditata ai sensi della norma ISO/IEC 17065/2012 ed è partner di IFOAM (International Federation of Organic Farming), ASS.O.CERT.BIO (Associazione nazionale Organismi di controllo e Certificazione del Biologico) e AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).

Barone Ricasoli (www.ricasoli.com)Ricasoli è l’azienda vitivinicola più rappresentativa del territorio del Chianti Classico. Tra morbide colline, valli vellutate e fitti boschi di querce e castagni, i 1200 ettari di proprietà ne comprendono circa 240 di vigneto e 26 coltivati a ulivo, in una successione continua di colori e sfumature intorno al Castello di Brolio, nel comune di Gaiole in Chianti. In questa porzione della Toscana più centrale, dal 1993 il Barone Francesco Ricasoli conduce l’azienda verso nuove sfide, nel rispetto più profondo dei suoi illustri antenati che hanno fatto grande quello stesso territorio, primo tra tutti Bettino Ricasoli.

Nascono per volontà di Francesco Ricasoli, attuale proprietario e Presidente, nuove idee e nuovi concetti per vivere i vigneti in maniera sostenibile: lo studio continuo dei suoli e la selezione clonale del Sangiovese di Brolio sono tra le sue passioni più grandi, tanto da aver voluto rinnovare totalmente i vigneti e definire la mappatura completa degli stessi.

Le nuove etichette sono, pertanto, l’espressione delle tante ricerche condotte con lo stesso rigore scientifico del grande antenato ma con lo spirito contemporaneo di chi raccoglie il testimone e lo porta avanti con nuove energie.