Giovedì 9 luglio, dalle 18.00 alle 20.00,
presso il Chiostro della Fortezza, Montepulciano
Equalitas celebra cinque anni del tavolo permanente con Luci sul Lavoro
Il bilancio del primo quinquennio e uno sguardo alle nuove sfide per rafforzare la sostenibilità sociale della filiera vitivinicola italiana
Equalitas torna con la nuova edizione del Tavolo Permanente Vino – Lavoro: cinque anni di confronto, ricerca e progettualità per fare della sostenibilità sociale uno dei pilastri imprescindibili della filiera vitivinicola italiana. Un traguardo raggiunto nell’ambito del Festival Luci sul Lavoro, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla cultura e al dibattito su questo tema, celebrato con l’incontro “Cinque anni di Tavolo Vino-Lavoro. Un bilancio e uno sguardo al futuro”, in programma giovedì 9 luglio, dalle 18.00 alle 20.00, presso il Chiostro della Fortezza di Montepulciano, all’interno della XVII edizione del Festival.
L’appuntamento rappresenta un momento di riflessione condivisa sui risultati complessivi raggiunti dal Tavolo, nato nel 2020 con l’obiettivo di promuovere una visione della sostenibilità capace di integrare qualità del lavoro, diritti umani e competitività delle imprese; ha costruito così un osservatorio attivo capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese, consorzi di tutela, buyer e stakeholder internazionali in un dialogo stabile sulle trasformazioni del mondo del lavoro nel comparto vitivinicolo. Nel corso degli anni, l’attività di Equalitas e Luci sul Lavoro ha indagato alcune delle questioni chiave per il settore: dalla formazione del personale alla sostenibilità sociale delle imprese, il lavoro migrante, le politiche giovanili fino alla sicurezza nei distretti del vino. In questo senso, l’incontro del 9 luglio non sarà soltanto un momento celebrativo del percorso compiuto dal Tavolo Permanente ma segnerà l’avvio del secondo quinquennio, l’inizio di una nuova fase di lavoro per definire le priorità e rilanciare questo impegno condiviso.
“In questi cinque anni abbiamo dimostrato che parlare di sostenibilità significa parlare anche e soprattutto di persone – ha sottolineato Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas – il benessere e la sicurezza sul lavoro sono parte integrante della qualità del vino e delle capacità delle imprese di generare valore nel tempo. Vogliamo proseguire questo percorso accompagnando la filiera verso le nuove sfide che attendono il comparto con l’obiettivo di consolidare il metodo costruito in questi anni, fondato su ricerca, dialogo e collaborazione, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela come motori di diffusione delle buone pratiche in cantina”.
L’incontro, moderato da Gianluca Semprini, Giornalista e Conduttore televisivo, ha visto inoltre la partecipazione di Federico Varazi – Vicepresidente Slow Food, Alessandra Bucci – Consigliera Assobenefit, Antonio Donato – Consigliere Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Jean-René Bilongo – Presidente Osservatorio Placido Rizzotto.
Tra i risultati più significativi del primo quinquennio emerge il progressivo riconoscimento della sostenibilità sociale come componente imprescindibile nella filiera del vino. Infatti, secondo i risultati della ricerca promossa dal Tavolo, il 95% delle imprese intervistate negli anni condivide la definizione di sostenibilità sociale proposta dal progetto e, oltre il 90% ha mantenuto elevato il livello di investimenti. In questo percorso, lo standard Equalitas, tra gli enti di normazione leader per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, ha svolto un ruolo pionieristico, essendo tra i primi a integrare gli indicatori dedicati alla dimensione del lavoro e rendendo quindi sempre più misurabili e verificabili aspetti quali la tutela del lavoratore, il welfare aziendale e la responsabilità sociale lungo tutta la filiera. Accanto ai progressi, si sono tuttavia evidenziate alcune criticità persistenti, imputabili a una combinazione di inerzia organizzativa, vincoli economici e scarsa percezione del ritorno sull’investimento, che riguardano, in particolar modo, l’adozione di certificazioni e la presenza femminile nei ruoli direttivi e manageriali.
Il confronto ha infine delineato le principali sfide e opportunità ancora aperte partendo dal contrasto allo sfruttamento del lavoro stagionale, il rafforzamento della cultura della sicurezza, l’inclusione dei lavoratori migranti, il sostegno alle piccole imprese nell’adozione di strumenti di sostenibilità sociale e le potenzialità delle nuove generazioni. Temi già di strutturale importanza che assumono sempre più valore in relazione all’evoluzione del quadro normativo europeo, in riferimento alla direttiva CSRD sulla rendicontazione anche in chiave di contrasto al social washing. Su queste basi si apre il nuovo ciclo del Tavolo Permanente con l’obiettivo di accompagnare la filiera vitivinicola italiana verso una sostenibilità concreta, misurabile e condivisa.